All About Bansky – Exhibition 2: una mostra da non perdere a Roma

Una mostra ricca di spunti di riflessione, interessante anche per i bambini che attraverso le immagini possono affrontare temi importanti di attualità

Dopo mesi di restrizioni e chiusure da qualche settimana anche i musei hanno finalmente riaperto.

Al Chiostro del Bramante a Roma, dal 5 Maggio 2021 al 9 Gennaio 2022, è di scena “ALL ABOUT BANSKY: EXHIBITION 2”, mostra dedicata a quello che è considerato uno dei più grandi artisti del nuovo millennio.

Sono stata a Roma proprio in questi giorni a trovare mia mamma e i miei nipotini e ne ho approfittato per visitare la mostra insieme a loro.

Se siete in città vi consiglio di non perdere l’occasione di fare un salto. E’ una mostra semplice e potente, un invito a riflettere, che colpisce e appassiona tutti, anche gli spettatori più giovani, i bambini. E proprio per questo potrebbe essere interessante andarci con i vostri bambini per affrontare poi con loro argomenti importanti e delicati come la guerra, lo spreco, il consumismo, la libertà…

La figura di Bansky mi ha sempre affascinato. Le sue opere fanno riflettere per l’intelligenza e l’ironia con cui porta avanti le sue battaglie. Una protesta visiva che affronta temi di grande attualità a cavallo tra politica, cultura ed etica.

Chi è Bansky

Una delle cose più affascinanti di Bansky è che la vera identità dell’artista di Bristol resta ad oggi sconosciuta.

Le sue incursioni nelle varie città del mondo dove compaiono i suoi graffiti non lasciano tracce (in Italia le sue opere sono apparse a Napoli e Venezia) e le opere vengono poi rivendicate sul profilo IG ufficiale dell’artista.

Molti indizi lasciano però ipotizzare che si tratti di Robert Del Naja, il cantante dei Massive Attack:

  • entrambi sono di Bristol
  • anche Del Naja è un artista visivo e negli anni ’90 ha avuto esperienza da writer in città
  • Del Naja ha realizzato tutte le copertine dei dischi dei Massive Attack e anche Bansky ha lavorato molto nel campo della musica realizzando mitiche copertine per gli album dei Blur
  • entrambi utilizzano la tecnica dello stencil
  • pare che in un’intervista radio nel 2018, Goldie (storico esponente della musica elettronica inglese e grande amico di Del Naja), parlando di Bansky si fosse lasciato sfuggire il nome dell’artista

Perché vale la pena fare un salto alla mostra di Roma

A prescindere da chi si nasconda realmente dietro quello che è ormai un vero e proprio marchio registrato, il fascino e la forza dell’opera di Bansky è innegabile. La mostra di Roma è un invito a riflettere su quello che ci circonda e sulla direzione che ha preso il mondo visto attraverso gli occhi di un artista capace di rompere gli schemi e le regole.

Al Chiostro del Bramante troviamo alcune delle sue opere più rappresentative e dei suoi soggetti più ricorrenti: i topi, le scimmie, i bambini, i poliziotti, ma anche le sue copertine di dischi e alcuni interessanti video.

C’è una bella selezione dei suoi celebri “rats”, i topi che tornano spesso nelle sue opere dove sono rappresentati in mille modi e azioni diverse (con occhiali da sole, mentre ascoltano la musica, vestiti da militari, con cartelli e slogan…). I “rats” di Bansky hanno invaso città come Bristol, Londra, Parigi, New York. Li ha scelti perché rappresentano esseri insignificanti, odiati e scacciati da tutti, perseguitati ma in realtà capaci di mettere in ginocchio una civiltà.

Ci sono molte delle principali opere raffiguranti i bambini, i poliziotti, la famiglia reale inglese, gli smile, le icone sacre.

  • Tra gli altri, la famosa bambina con il palloncino, “Girl with Balloon” (in realtà si tratta della protagonista di una serie di graffiti) dove nella bambina triste che vede il suo palloncino volare via, c’è tutta la forza, la delusione e la tristezza della perdita di qualcosa di bello e c’è anche il video dell’asta di Sotheby’s in cui una copia dell’opera si autodistrusse subito dopo essere stata venduta (l’opera fu quindi ribattezzata “Love is in the trash”).
  • C’è “Kissing Coppers”, il bacio dei poliziotti
  • “Rage, the Flower Thrower” – una delle opere più significative di Bansky – che vede un manifestante a volto coperto lanciare fiori invece di pietre
  • La regina inglese raffigurata con il volto di scimmia per sottolineare quanto antiquata e anacronistica sia l’istituzione della monarchia.
  • Non mancano le icone “sacre” come la “Madonna con la pistola” – “dono” di Bansky alla città di Napoli – o il “Crocifisso” con le buste dello shopping.
  • Un intero angolo è dedicato alla musica, con le copertine dei Blur realizzate da Bansky ma anche con il CD contraffatto di Paris Hilton e al jet-set con Kate Moss interpretata alla maniera di Warhol.
  • E per chiudere c’è l’opera realizzata durante la pandemia di Covid-19 per l’ospedale universitario di Southampton e accompagnata dal biglietto “Grazie per quello che voi fate. Spero che questo illumini un po’ il posto, anche se è solo in bianco e nero”. L’opera che raffigura gli infermieri come i nuovi supereroi è stata venduta e i cui proventi sono stati destinati alle cure dei malati in piena emergenza.

Insomma la mostra è ricca di opere e di spunti.

Resta a Roma fino a Gennaio 2022 e adesso che è nuovamente possibile viaggiare, anche solo per piacere, è un motivo in più per tornare a visitare quella meravigliosa città che è Roma.

“All About Bansky- Exhibition 2” | indicazioni pratiche

Location: Chiostro del Bramante | Roma

Data: dal 5 Maggio 2021 al 9 Gennaio 2022

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00

Costo: biglietto unico €15,00 | il sabato e la domenica € 18,00

NOTA: Il sabato e la domenica è obbligatorio acquistare i biglietti online entro il giorno precedente.

Per ragioni di sicurezza legate al Covid gli ingressi sono scaglionati.

E’ quindi consigliato verificare la disponibilità dei biglietti sul sito ed eventualmente prenotare in anticipo!

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